Mio marito circa dieci anni fa ha scoperto di avere un’ernia cervicale (c5/c6). All’epoca per alleviare il dolore fece una cura a base di Soldesam, neurontin, muscoril e voltaren. Il problema si risolse in quattro mesi. Quest’anno il problema si è ripresentato, così ha fatto di nuovo flebo con soldesam, thoradol, punture con muscoril e voltaren, e sta prendendo anche il neuroni (il generico). Il dolore fortissimo al collo e alla spalla si è alleviato, ma gli è rimasto un dolore atroce al braccio e da qualche sera avverte anche un fastidio alla mano. Secondo lei il problema si potrà risolvere? Le cure termali potrebbero portargli qualche beneficio?

  1. Home
  2. /
  3. FAQs
  4. /
  5. Mio marito circa dieci anni fa ha scoperto di avere un’ernia cervicale (c5/c6). All’epoca per alleviare il dolore fece una...
Il problema dell’ernia disfale (cervicale o lombare che sia) è decisamente complesso. Gli elementi da valutare per impostare la terapia sono fondamentalmente 3. La presenza di una vera ernia (non una protrusione o una discopatia), i disturbi soggettivi (dolore e impaccio funzionale) e la sofferenza del nervo (misurabile con un… Read More

Il problema dell’ernia disfale (cervicale o lombare che sia) è decisamente complesso. Gli elementi da valutare per impostare la terapia sono fondamentalmente 3. La presenza di una vera ernia (non una protrusione o una discopatia), i disturbi soggettivi (dolore e impaccio funzionale) e la sofferenza del nervo (misurabile con un esame elettromiografico). Se lei ha fatto queste valutazioni ed è stata esclusa la necessità dell’intervento, occorre che, accanto alle terapie con i farmaci, segua un percorso fisiokinesiterapico ciclico, associato a ginnastica dolce o a ginnastica postulare o a pilates. In questo percorso terapeutico la fangobalneoterapia è assolutamente indicata. Un ciclo di cure, eventualmente ripetuto due volte l’anno può ridurre la frequenza delle riacutizzazioni ed il ricorso ai medicinali.
Dr. Carlo Gargiulo